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OFFICINA ROVER

BRANCA R

Marzo 2022 - Ventimiglia (IM)

Era tempo che volevamo andare a Ventimiglia, città di frontiera. Era il 2019 e da quattro anni a Ventimiglia, a solo due ore di auto da Genova e Arenzano, si stava consumando una piccola crisi umanitaria. Poi venne il Covid-19, i campi gestiti dalla Croce Rossa e da altri enti  vennero chiusi e dal buio della pandemia i migranti in transito uscirono ancora più dimenticati di quanto fossero prima. Oggi sono passati sette anni e la nostra Regione CNGEI si è spinta un po’ più in là! Con l’apertura del nuovo Gruppo di Savona la frontiera è a solo un’ora e mezza di auto, ma il CNGEI Liguria non si era ancora impegnato in questa situazione.

Siamo andati a Ventimiglia in occasione dell'Officina Rover 2022 e quello che abbiamo trovato ci ha stupito e lasciato senza parole. Una situazione talmente dimenticata che neppure noi liguri ne avevamo compreso la gravità prima di arrivare effettivamente lì.

Accampati sotto il ponte dell’autostrada, in ripari di fortuna costruiti con teli e sacchi della spazzatura, i migranti si preparano a tentare di passare il confine. In media rimangono a Ventimiglia fino a due settimane e in cinque tentativi solitamente riescono a passare il confine. Se sei fortunato ne basta uno ma, se non lo sei, puoi anche morire in uno dei vari tentativi. 

Ringraziamo Gianpaolo, membro del MASCI di Ventimiglia, per averci accompagnato nella scoperta di questa situazione dimenticata e averci raccontato la sofferenza dei migranti. Ringraziamo anche le associazioni e le persone, italiane e francesi ma non solo, che costituiscono quel tessuto sociale in continuo mutamento, ma che riesce a tenere vivo lo spirito del servizio e dell’aiuto agli ultimi nella cittadina di frontiera di Ventimiglia. Questi ringraziamenti però non possono nascondere la consapevolezza che il CNGEI in Liguria, ma anche oltre, possa fare di più, molto di più per dare il proprio contributo. 

Torneremo a Ventimiglia… e speriamo di continuare a tornarci, fino a quando, prima o poi, i ponti verranno finalmente utilizzati per essere attraversati e non per accamparcisi sotto.